Nel corso della realizzazione di un progetto finanziato, la “project company’’ deve sopportare, per un periodo assai lungo, i rischi ad esso associati, nonostante le limitate risorse finanziarie a sua disposizione. Qualunque evento che, interferendo con il regolare svolgimento delle varie iniziative, produca un ritardo nell'avviamento dell'impianto, si traduce inevitabilmente in un danno, di natura indiretta, conseguente alla riduzione o perdita totale del fatturato.
Il danno economico che ne può derivare va al di là delle penali in tema di ritardi usualmente previste dal contratto di costruzione. Ne consegue la necessità, da parte della “project company’’, di stipulare una copertura assicurativa specifica che copra, nel periodo di costruzione e montaggio, le conseguenze dannose di sinistri capaci di ritardare il completamento del progetto. L’oggetto di questa garanzia sarà, di norma, il risultato economico conseguibile, a cominciare dalla data prevista per l'avviamento dell'attività produttiva, se non si fosse verificato l'evento dannoso ed il conseguente ritardo.
Questa forma di copertura, denominata
"Advance Loss of Profit" (A.L.O.P.) o “Delay in Start-Up’’ (D.S.U.), nel complesso sistema di accordi che regolano il “project financing’’, risulta tra i fattori determinanti per la concessione del credito. La puntuale restituzione del prestito è un presupposto irrinunciabile per i finanziatori che, in assenza di garanzie specifiche della “project company’’, hanno puntato sulla credibilità dell’iniziativa, rimettendo al mercato assicurativo la copertura dei rischi maggiori, in particolare quelli derivanti dalla costruzione dell’impianto. Data l’onerosità della garanzia è indispensabile che l’Assicuratore, per un’attenta valutazione del rischio, sia compiutamente informato di tutti gli aspetti del progetto.
Ne consegue la necessità di uno stretto collegamento tra le analisi di tipo ingegneristico che presiedono all'assunzione del rischio EAR - CAR e quelle, di natura più propriamente economico - finanziaria, circa le conseguenze di un ritardo nell'avviamento dell'attività in corso di realizzazione. Di particolare importanza è la valutazione del rischio sotto il profilo della sua struttura ed articolazione produttiva, intesa come rapporto tra l'evento dannoso preso in considerazione ed il massimo fattore d'interruzione ad esso conseguente. Non potranno pertanto mancare le seguenti informazioni:
- progetti delle opere e dei macchinari;
- elenco delle principali componenti dell’impianto e relativi valori;
- piano di sicurezza;
- programma dettagliato dei lavori;
- modalità di esecuzione degli stessi.
Il quadro generale dovrà essere completato mediante l’acquisizione di ulteriori documenti e dati riguardanti gli aspetti economici, quali:
- piano di finanziamento dell'opera;
- programmi di produzione e stima del risultato economico atteso, con dettaglio di costi fissi e risultato del conto profitti e perdite relativo al periodo di indennizzo ed al primo esercizio.
Il progressivo diffondersi, infine, dell’attività di “project financing’’ ed il frequente coinvolgimento di soggetti esteri per le attività di finanziamento hanno determinato una tendenza ad adottare modelli assicurativi sempre più sofisticati, la cui architettura si riproduce, con poche varianti, nei singoli casi concreti. Questa evoluzione ha fatto sì che componenti di rischio sporadicamente trattate nel mercato assicurativo (quali la “marine consequential loss’’) diventassero connotati permanenti dei programmi di copertura connessi ai progetti finanziati. Si tratta di un processo tuttora in corso, che riguarda anche la fase di esercizio, con problematiche assai complesse in merito alla durata delle garanzie richieste ed alla necessità di assumere esposizioni non sempre compiutamente valutabili al momento in cui il progetto ed i relativi contratti devono essere definiti in tutte le loro parti costitutive.
I testi integrali delle coperture sono attualmente disponibili solo nell'
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