10 Maggio 2005
Legge 210 (2.08.2004) – Assicurazione dell'immobile La comunità degli assicuratori tecnologici ha
iniziato ad occuparsi delle problematiche poste dall’art. 3 della legge
in oggetto in relazione ai contenuti della garanzia
di postuma decennale ed alle valutazioni di ordine tecnico necessarie per
un corretto inquadramento e controllo dei rischi relativi.
Uno dei punti principali riguarda l’ampiezza
di tale garanzia e la preoccupazione che il legislatore abbia
voluto avvicinarsi al disposto della legge francese (Spinetta)
la cui estensione non sembra compatibile con il contesto tecnico ed organizzativo
del mercato italiano.
A tal fine si auspica un ampio dibattito e confronto
di posizioni che possa coinvolgere gli assicuratori
tecnologici, il legislatore e le associazioni di categoria più interessate, in particolare
quella delle imprese di costruzione e dei controllori tecnici.
Per quanto riguarda questi ultimi, si è espressa,
da più parti, preoccupazione in merito all’efficacia dei controlli ed
ai costi che dovranno risultare compatibili con le risorse disponibili in un ambito
nel quale il singolo inquilino/proprietario risulta protagonista.
L’esperienza spagnola fornisce un quadro allarmante nel
senso di avere causato l’emarginazione di un gran numero di piccole imprese
che non possiedono i mezzi economici ed organizzativi per soddisfare i requisiti
di legge.
La produzione della polizza è condizione essenziale
per la registrazione dell’immobile al catasto.
Negli appalti pubblici il Responsabile del Procedimento costituisce
il punto di riferimento anche per il controllo tecnico. Nell’ambito privato
il tema presenta numerosi aspetti d’interesse sia per quanto riguarda l’iniziativa
ed il co-ordinamento dei controlli sia per quanto attiene al loro contenuto
che dovrà, necessariamente, essere graduato in relazione
all’ampiezza della garanzia prestata.
In particolare, si dovrà tener conto della mancanza
nella legge di un riferimento al controllo tecnico e, di conseguenza, riflettere
sull’opportunità di renderlo obbligatorio mediante una specifica pattuizione
di polizza. Va tenuto presente che l’oggetto di tali controlli è rappresentato
da progetti sostanzialmente omogenei di edilizia residenziale con conseguente semplificazione del
quadro sotto il profilo ingegneristico.
L’impostazione iniziale di massima prevede un
primo livello di garanzia-base (rovina e gravi difetti a parti dell’opera
destinate a lunga durata) più due possibili estensioni (impermeabilizzazioni +
pavimentazioni, rivestimenti interni, intonaci e rivestimenti esterni). L’obbligo
del controllo tecnico sussisterebbe soltanto nel caso di garanzia ampliata.
Per quanto riguarda i
criteri liquidativi, il mercato dovrà porsi il problema di fissare livelli
di vetustà minima tabellata prevedendo
altresì che il costo originario di costruzione venga aggiornato sulla base
di determinati indici che riflettano le differenze, anche rilevanti, fra
costi di costruzione e costi di ricostruzione.
La filosofia generale della polizza rimane per “rischi
nominati” e prevede l’estensione ai danni a terzi conseguenti
a danni all’opera, almeno per quanto riguarda la garanzia-base.
Si prevede che il contraente debba essere
la società immobiliare mentre l’assicurato risulterà, invariabilmente,
il singolo proprietario (persona fisica).
Nel caso di danni derivanti da errori di progettazione/calcolo, dovrebbe restare salva la rivalsa nei confronti del soggetto
responsabile. L’orientamento del mercato assicurativo è verso tecniche liquidative non conflittuali in un’ottica generale di tutela
del consumatore.
A questo proposito, si renderà necessaria la
predisposizione di contratti “standard”per l’intervento del controllore
tecnico differenziati in relazione a involucro, struttura e parti complementari.
A questo proposito sono già avviati contatti
con alcuni organi di controllo, quali SINCERT e RINA, nonché con la Confedilizia.
Altri ne verranno avviati con tutte le associazioni
di categoria interessate all’argomento.
Per quanto riguarda l’iter parlamentare della
normativa di dettaglio (che comprende i testi di riferimento), la conclusione è attesa
per la fine del corrente mese di maggio.